DaCapoACapo.com ovvero siamo sempre al punto di partenza (Roberto Scala)

Posted
24 aprile 2007 @ 10pm

Tagged
considerazioni

Purchè non mi si parli di sviluppo turistico!

Ai candidati sindaco di Nizza di Sicilia,

Dott.Filippo Isaja
Dott.Giuseppe Di Tommaso

La mia è una richiesta destinata non solo ai candidati sindaco del mio paese, Nizza di Sicilia, ovvero il Dott.Filippo Isaja ed il Dott.Giuseppe Di Tommaso, ma a tutti quelli dei comuni della riviera jonica in cui si vota il 13 e 14 maggio.
Vi chiedo di parlare, di spiegare, di far conoscere il vostro programma e di farlo con comizi, manifesti, col porta a porta o tramite internet e la tv locale.
Il più convincente sarà quello che conquisterà il mio voto e probabilmente anche quello di molti altri.
Una sola cortesia: evitate di raccontare la favola dello sviluppo turistico lasciate perdere, ne va della vostra credibilità.
Ormai non ci credono più nè le persone mature nè i più giovani: i primi ne sentono parlare da anni, ogni 5 anni puntualmente la stessa storia, le stesse brillanti idee gli stessi impegni… i secondi ormai (al contrario dei primi ai loro tempi) viaggiano, girano l’italia, l’europa, il mondo e sanno che da noi il turismo (quello vero, non quello delle sagre paesane) non lo si può fare, o perlomeno non subito.
Perchè? Bhè ci sono almeno 10 buoni motivi per cui da noi lo sviluppo turistico non potra avvenire, tantomeno in tempi brevi.

1- Il motivo principe è che per sviluppare il turismo a Nizza non basta dire: “adesso sviluppiamo il turismo” ma devono sussistere tutta una serie di condizioni che come vedrete nei punti successivi noi proprio non abbiamo.

2- A Nizza mancano quasi del tutto i posti letto: avevamo un hotel ed un motel. Invece di moltiplicarsi, si sono ridotti della metà, è rimasto solo il motel! Dove dovrebbero dormire questi fantomatici turisti che un giorno arriveranno nel nostro paese?

3- Collegato col punto precedente, Nizza, soprattutto sul lungomare ha abitazioni quasi totalmente residenziali per cui dove andiamo a costruire gli alberghi? Nel torrente? Nella zona del tiro a volo? Nel bosco di S. Ferdinando?

4- Collegato col punto precedente, a Nizza il lungomare è abitato da residenti, i quali se un lido apre sotto il loro balcone e se nelle notti d’agosto intorno a mezzanotte si fa baccano chiamano i carabinieri perchè non riescono a dormire: io (che come loro la mattina mi alzo per andare a lavorare) do pienamente ragione a questi concittadini che perchè lì ci vivono ed hanno il diritto di riposare in pace.

5- Collegato col punto precedente, a Nizza non c‘è un ristorante, quand’anche ci fosse qualche bed&breakfast cosa mangiano i soliti fantomatici turisti? Granite, arancini e pizze per tutto il soggiorno?

6- A Nizza non si può fare sport, si potrebbe, ma non si può: c‘è un campo di calcio (fino allo scorso anno si poteva dire che il calcio era l’unica cosa che funzionava in italia, oggi anche questa certezza è crollata) ma è funzionante? c‘è un campo da tennis, ma ci si può giocare? C‘è una palestra coperta, una struttura nuova, molto bella, pensate che ha le finestre motorizzate che si aprono pigiando un bottone: bello vero? già, peccato che non si possano fare gare di campionato dato che quando è stata costruita per fare le finestre motorizzate si è pensato bene di non fare gli spogliatoi!!!

I primi 5 punti vi sembrano troppo critici? Bhè non leggete il seguito perchè fin qui abbiamo scherzato!

7- A Nizza ed in generale in tutti i paesi della riviera abbiamo grossi problemi di viabilità: nel mese di agosto e per fortuna solo per una quindicina di giorni la circolazione va in tilt, mancano del tutto i parcheggi, le strade sono vergognose, sporche(ma questo viene dopo) e piene di buche, tappate qua e là alla meno peggio con un po di asfalto o di cemento, la segnaletica orizzontale fa ridere, quella verticale no comment.

8- Dicevo la pulizia, questa sconosciuta: strade sporche, muri imbrattati, fumano le sigarette e le gettano per terra, ma non basta perchè per terra svuotano anche il posacenere della macchina e sempre per terra finisce il pacchetto vuoto delle sigarette. Ma non sono solo i fumatori: per terra finisce di tutto, dal fazzolettino sporco al tovagliolo del gelato, dal pacchetto di patatine vuoto gettato da un bambino (e la mamma invece di sgridarlo gli sorride!) alla bottiglietta dell’acqua da mezzolitro (gettata magari dalla stessa mamma che sorrideva al bambino che ha gettato il sacchetto delle patatine!), e potrei continuare a scrivere per ore…

9- Manca anche e soprattutto l’ordine, inteso come educazione in generale, come regole: si parcheggia dove non si dovrebbe, si sorpassa dove non si dovrebbe, si svolta senza mettere la freccia, si guida l’automobile senza le cinture e il motorino o la moto senza il casco, si va alla posta, in farmacia e si cerca di avanzare nella fila a discapito del prossimo, ed anche qui potrei continuare a scrivere per ore…

10- Il decimo motivo è quello che racchiude tutti i precedenti: io turista italiano o straniero, in cerca di una meta, di qualcosa da vedere o da scoprire, perchè dovrei venire proprio a Nizza? Per quest’anno vado da un’altra parte, Grecia, Maldive, Egitto, la prossima volta si vedrà.

Appurato che noi di turistico non abbiamo nulla (e non ditemi che abbiamo la spiaggia, il mare ed il sole perchè aprirei un altro capitolo), se non qualche persona che ogni tanto se ne esce con questa storia del turismo, vi prego… lasciate perdere, parlatemi di altro, ditemi che sistemate le strade, che curate il verde pubblico, che migliorerete la pubblica illuminazione, ma per cortesia non raccontatemi la favola del turismo!

Siate audaci, al limite proponete di costruire un termovalorizzatore nel bosco di San Ferdinando, proponiamoci come il paese che guadagna con i rifiuti degli altri, raccogliamo la spazzatura di tutta la Sicilia e con quei soldi cambiamo faccia al nostro paese.
Questa è una proposta che catturerebbe la mia attenzione.
Ma sono sicuro che non vi ho convinto e che la spazzatura continueremo a sotterrarla nelle apposite discariche. Fin quando potremo continuare a seppellire i nostri rifiuti? Ma questa è un’altra storia…

Saluti
Roberto Scala


Commenta l'articolo

Tweet