Toglietegli tutto… ma non il TURISMO!
QUESTO INTERVENTO E’ MOLTO LUNGO, E LO E’ VOLUTAMENTE: SE AVRETE LA PAZIENZA DI ARRIVARE IN FONDO CAPIRETE IL PERCHE’ DI QUESTA MIA SCELTA.
La campagna elettorale per le amministrative a Nizza di Sicilia entra nel vivo ma non decolla. Le due liste in corsa hanno incontarato già tre volte i cittadini: due comizi per la lista "Insieme per voltare pagina" che sostiene il candidato sindaco Dott.Filippo Isaja ed uno per la lista "Sviluppo e Continuità" che sostiene l’altro candidato, il Dott. Giuseppe Di Tommaso.
Il primo, in ordine cronologico, il 22 aprile in via Garibaldi ha visto protagonista la lista "Insieme per voltare pagina": lo definirei un comizio di pura presentazione, durante il quale hanno preso la parola Giacomo D’Arrigo, Domenica Brigandì, Maria Ruggeri ed il candidato sindaco Isaja.
L’ho definito di presentazione perchè non si sono affrontati temi concreti, è servito per farci conoscere alcuni dei candidati, e soprattutto a sottolineare la discontinuità con l’attuale amministrazione: i candidati hanno proposto agli elettori un modo di amministrare il paese più vicino ai cittadini, un modo nuovo, diverso salvo non aggiungere nulla su come e su cosa si intenda fare nel prossimo quinquennio. L’unico punto certo, a loro dire, rimarcato più volte è che l’amministrazione uscente ha fatto male ed è ora di cambiare.
Due in particolare i momenti più caldi del comizio che mi permetto di definire come due gaffe e spiego perchè. Il primo è un attacco all’amministrazione uscente che non si è interessata affinchè il presidio della croce rossa si facesse a Nizza e non finisse a Rocccalumera (la gaffe, divertente, si è avuta quando Isaja ha definito la Croce Rossa Un’istituzione "interplanetaria"… sarebbe bastato dire "mondiale").
Il secondo momento caldo (che definisco gaffe perchè preferisco credere che non sia stato detto con convinzione) è quando Isaja si è lasciato sfuggire che la lista Inseime deve essere votata e quindi vincerà perchè loro hanno l’intelligenza: ribadisco, non credo volesse dire che loro sono intelligenti e gli altri no, e attribuisco questa fase alla foga ed alla concitazione del comizio.
Il secondo comizio, domenica 29 Aprile sempre in via Garibaldi, ha visto protagonista la lista Sviluppo e Continuità che sostiene il Dott.Giuseppe Di Tommaso.
Sul palco il sindaco uscente l’Ing. Carmelo Rasconà, il Dott. Di Tommaso e tutti i candidati al consiglio comunale.
Ha aperto Rasconà che ha difeso l’operato della sua amministrazione, illustrando con l’ausilio di uno schermo gigante sul quale venivano proiettate immagini delle principali strutture realizzate negli anni scorsi e la loro situazione attuale (qualcuna di queste, per ammissione dello stesso Rasconà non è in buono stato ed ha bisogno di qualche intervento).
Anche qui, a mio modesto avviso, una gaffe: tra i successi elencati da Rasconà, anche i brillanti risultati della squadra di calcio Mediterranea Nizza. Da appassionato di sport, da atleta e allenatore dico che lo sport è di tutti, le squadre del paese sono di tutti i cittadini non solo di una parte, gli atleti che scendono in campo giocano per tutto il loro paese non solo per parte di esso, per cui non credo sia giusto in un comizio politico elencare tra i risultati raggiunti, quelli di una società sportiva.
Rasconà ha sottolineato come lo sviluppo turistico è possibile ed è una priorità di questa amministrazione (?).
Il sindaco ha poi chiuso il suo intervento sottolineando come in futuro potrebbe essere ancora lui a correre per la poltrona di primo cittadino salutando quindi non con un addio, ma un arrivederci dal quale traspariva il grande rammarico di aver dovuto passare la mano al Dott.Di Tommaso.
Dopo la presentazione dei singoli candidati, ha preso la parola Di Tommaso che ha aperto dicendo che il suo comizio sarebbe stato un libro, un libro che è meglio sia lui a sfogliare e non l’opposizione che "vuole voltare pagina, che vuole strappare le pagine senza neanche averle lette".
Il libro di Di Tommaso è diviso in 7 capitoli: Motore, Candidature, Squadra, Superamento degli Steccati, Programmi, Giovani, Appello agli elettori.
Il primo punto Motore merita una citazione, in quanto durante una trasmissione televisiva su Tele90 è stato ripetutamente detto che l’amministrazione uscente è dotata di un motore ormai fuso e che è ora di cambiare questo motore.
A sorpresa sul maxischermo è apparso il motore di una ferrari con tanto di rombo e accelerate tra lo stupore di quanti assistevano: "Visto?" le parole di Di Tommaso, "il motore funziona ancora!!!".
Nel capitolo canditature si spiega la scelta di non ricandidare Rasconà a favore di Di Tommaso, ma sopratutto si sottolinea come a suo dire la compagine avversaria racchiuda due aree ideologiche, un tempo avversarie, solo allo scopo di battere l’amministrazione uscente.
Nel terzo capitolo, squadre, Di Tommaso usa ancora la metafora del motore sottolineando che la squasra è il vero motore dell’amministrazione: è, tra i due,il motore degli avversari quello che ha grossi problemi perchè, a suo dire, "assemblato con parti fornite da un corriere non del nostro paese e inaffidabile che sembrano nuove, ma in realtà sono usate, riclicate e nel tempo quel motore potrebbe avere grossi problemi".
Il quarto capitolo è caduta degli steccati ideologici: Di Tommaso sottolinea come il suo rispetto per i nizzardi tutti è totale sia laici che cattolici e ricorda come nel 2001 rivolgendosi ai suoi concittadini durante un comizio per le politiche si rivolse a loro così: " Cari amici e compagni".
Il quinto capitolo è "programma avversario": rimprovera alla lista insieme di aver inserito nel suo programma come sia necessario programmare una serie di opere pubbliche per rinnovare il nostro paese salvo non specificare quali, come e dove trovare i fondi per farlo e soprattutto sottolinea come l’opposizione abbia sempre votato contro ogni opera pubblica realizzata a Nizza negli anni precedenti. Il programma di Di Tommaso invece si chiama "Progresso per tutti e rispetto per ognuno" e promette di farlo arrivare in ogni casa, ma non ne parla.
Il sesto capitolo è dedicato ai "giovani" i quali secondo Di Tommaso non devono scoraggiarsi perchè tanto per loro è stato fatto negli anni e poi chiede di non credere alle promesse elettorali perchè mai una promessa fatta in campagna elettorale ha avuto effetti benefici se non per quelli che le hanno fatte. Promette poi una consultazione primaria per individuare un assessore giovane che avvicini i giovani alle istituzioni.
Ultimo capitolo l’appello agli elettori.
Il terzo comizio (secondo della lista Insieme) si è svolto ieri sera, 30 aprile sul lungomare del quartiere S.Giovanni: grossa novità perchè per la prima volta non si svolge nel luogo storico ovvero la via Garibaldi. Parlano nell’ordine Antonello Villari, Lillo Nocifora, Carmelo Campailla ed infine Isaja.
I candidati consiglieri si presentano, spiegano che desiderano impegnarsi per il loro paese, che è ora di cambiare perchè le scelte strategiche dell’amministrazione uscente sono state dannose e fallimentari, che è necessario cambiare volto al nostro paese, che bisogna reperire finanziamenti per le opere necessarie a questo ammodernamento.
Isaja invece ha spiegato che fare turismo a Nizza è possibile (?) che non servono necessariamente gli alberghi ma è possibile farlo anche con le case-albergo, il paese-albergo…
Ribadendo che la sua lista si propone di fare politica in modo nuovo, aperto ai cittadini, si è appellato ai residenti del quartiere sottolineando come questi dopo tante promesse fatte, siano stati abbandonati da chi li ha amministrati e che lui e la sua squadra sono le persone giuste per il cambiamento.
Ed ecco svelato il perchè mi sono dilungato tanto, perchè volevo dare più particolari possibili su quanto si è detto ed è evidente come dopo 3 comizi, mancano ancora del tutto i contenuti, i progetti e le idee per i prossimi 5 anni. Si pensa più a screditare l’avversario che a proporre qualcosa per il futuro. Si tratta di una campagna eletorale contro, non di una campagna elettorale del farò. Naturalmente in questo deserto di idde nessuna delle due parti rinuncia a parlare di turismo che sembra l’unica parola magica con cui fare politica da queste parti: parafrasando una nota publicità di un orologio… TOGLIETEGLI TUTTO… MA NON IL TURISMO!
Voglio sperare che nei prossimi comizi le cose cambino, che si inizi a parlare davvero di programmi, di idee concrete realizzabili e che entrambi i contendenti riescano ad esporle, a spiegare come intendono realizzarle, quali i costi, quali i tempi di realizzazione.






