Con la presentazione delle liste, le apparizioni in tv ed i primi comizi, la campagna elettorale per le amministrative nel comune di Nizza di Sicilia (ME) è entrata nel vivo.
Due le liste a sostengo di altrettanti candidati sindaco: “Sviluppo & Continuità” a sostegno del Dott.Giuseppe Di Tommaso e “Insieme per voltare” pagina a sostegno del Dott.Filippo Isaja.
Non si può dire che queste candidature rappresentino “il nuovo che avanza”: il Dott. Di Tommaso già sindaco di Nizza per 2 legislature, alle scorse amministrative ha dovuto cedere il campo all’Ing.Carmelo Rasconà che adesso fa un passo indietro non ricandidandosi. Filippo Isaja invece è stato l’avversario proprio di Rasconà nella precedente tornata elettorale nella quale fu sconfitto con un margine di oltre 100 voti (le liste allora erano 3).
Già, solo su queste premesse, nascono diverse domande per entrambi gli schieramenti:
Perchè il ritorno di Di Tommaso? Non era più naturale ricandidare Rasconà e sottoporre il suo operato ai giudizi dei cittadini di Nizza?
Il cambio di leadership da adito a diverse interpretazioni: Rasconà ha fatto male per cui non sarebbe mai stato rieletto e quindi meglio riproporre Di Tommaso?
Oppure l’accordo Isaja-Ruggeri (il terzo candidato alle scorse amministrative) è tanto forte da far temere una sconfitta al duo Di Tommaso-Rasconà tanto da indurre il secondo a fare un passo indietro al secondo in favore del primo?
Non meno contraddittoria a mio modesto avviso la situzione dell’altra lista: Isaja già sconfitto da Rasconà riuscirà a tenere testa a Di Tommaso? Era l’unica candidatura possibile?
In questo quadro non si può scordare Sicilia Vera e l’on.Cateno De Luca il quale sembrava intensionato ad appoggiare lo schieramento Isaja salvo fare retromarcia all’ultimo minuto trovando l’accordo con Di Tommaso. Il cambio però ha suscitato parecchi perplessità pare anche tra i fedelissimi di De Luca, tanto che alcuni di questi hanno trovato posto nella lista che sostiene Isaja.
L’accordo Di Tommaso-De Luca sembra molto solido e soprattutto potrebbe rivelarsi molto valido dal punto di vista dei numeri: in questa situazione avrei capito molto di più una candidatura diversa da parte dell’attuale minoranza, una candidatura più coraggiosa e più orientata al futuro: il giovane Giacomo D’Arrigo credo avrebbe davvero rappresentato qualcosa di diverso.
Ma i giochi sono fatti, i candidati e le liste ormai sono decisi per cui non mi resta che ascoltare i programmi. Il mio voto andrà a chi saprà convincermi che nei prossimi 5 anni nel paese si faranno poche cose, fattibili, ma fatte bene: ascolterò i comizi, le trasmissioni televisive e quant’altro con molta attenzione… ma per cortesia non raccontatemi la favola del turismo!
Perchè? Ve lo spiegherò nel mio prossimo intervento
Roberto Scala